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ORARI DI VISITA

La mostra sarà aperta fino al 18 Febbraio 2012
Da lunedi a venerdi
10.00 - 13.00
14.00 - 17.00
SPECIAL GUEST
designer made in italy
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info/sudlab
II Viale Melina, 4-6
80055 Portici, (Na) Italy
www.sudlab.com - dtd@sudlab.com
Tel. +39 081 274763 - Mob +39 3408620112

BHUMI
Designer
Un laboratorio artigianale che opera nel settore delle arti applicate producendo dei manufatti ceramici in argilla. Bhumi segue l’intero processo di produzione curando per ogni opera tutte le fasi di lavorazione: dalla creazione, alla decorazione fino alla cottura.
Da Bhumi le tecniche antiche e le esigenze del terzo millennio si sposano con estrema naturalezza. Il risultato è una piccola parentesi di serialità. Con l’articolato sistema del colaggio, vengono, infatti, realizzati anche oggetti in serie e forme diverse dal tuttotondo. Ma il tornio da vasaio resta comunque il solo strumento usato durante la lavorazione, al termine della quale ogni opera è un pezzo unico. Non a caso, la ceramica di Bhumi gode di un valore aggiunto: il fatto a mano.
Bhumi deriva dalla lingua indiana e richiama all’argilla e al Dio della Terra. La Terra è intesa nella doppia accezione: con l’iniziale maiuscola per specificare il globo terrestre e con quella minuscola per indicare semplicemente il suolo.
Bhumi è stato protagonista di diverse esposizioni sia sul territorio locale che nazionale: Esercizi in trafila – design experiments al DesignCafè della Triennale di Milano e Terracotta - Terraunita, metafore ceramiche sull’Unità d’Italia al Museo Irpino del Risorgimento (AV).

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Lello lopez
Artista
Nato nel 1954 a Pozzuoli (Napoli).
Il suo lavoro si fonda su un vissuto fatto di contatti con persone che fanno parte della sua realtà, frequentandola con cadenza quotidiana. Si stabiliscono così relazioni che sono esperienza concreta di un mondo concreto. Queste interazioni si manifestano attraverso l’installazione multimediale che è il mezzo di comunicazione scelto affinché l’esperienza-verità sia riproposta.
Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo:
54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – Padiglione Italia CAMPANIA SENSES, CAM Casoria. Napoli. “Vidéo Capitale à Ronchamp”- omaggio a Le Corbusier-Curata da Valentine Verhaeghe. “Mediterraneo Migrazione Musica” - Seminario Interdisciplinare a cura di Iain Chambers con: Iain Chambers, Anri Sala, Isaac Julien, Lello Lopez, Mario Formisano. (live performance). SUDLAB Portici (NA). “The Factory” Galleria Alfonso Artiaco Project Space Napoli (one man show). “The Last Book” (terza edizione). Curata da Luis Camnitzer. Biblioteca Aguilar. New York Public Library.
Lello Lopez 2011- installation for “Dust to design”.

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OPLA+
OPerative LAboratory + Art_Architecture
Operativo dal 2000, il gruppo OPLA+ esplora diversi ambiti di ricerca con particolare riferimento a temi riguardanti l'arte, l'architettura ed il paesaggio contemporaneo. Opera principalmente realizzando progetti-installazione (site-specific) che non mirano a fornire risposte preconfezionate, ma tendono a far emergere un dibattito in ambiti spesso ritenuti “marginali”, suggerendo punti di vista alternativi e molteplici livelli di riflessione ad un pubblico, “utente”, chiamato sempre ad interagire. Il gruppo, diretto dagli architetti Giorgio Chiarello (Toronto - Canada, 1968) e Marco Pasian (Roma,1962), ha partecipato a workshops e manifestazioni nazionali ed internazionali (Mittelfest - HicetNunc - Ingenuity Festival Cleveland – Pecha Kucha Night in Venice – Insiums, Progject Utopie- Fuoribiennale - Humus Park) e collabora a progetti di ricerca su design ambientale ed infrastrutturale (COST; FP7; TRB). Il gruppo OPLA+ traduce la sua ricerca anche in diversi ambiti collaborativi, valorizzando i processi di attivazione tra gli attori: collabora con numerose associazioni culturali e personalità artistiche ed ha realizzato numerosi allestimenti-installazione per eventi espositivi. associazioni culturali e personalità artistiche ed ha realizzato numerosi allestimenti-installazione per eventi espositivi.
OPLA+ SUDLAB presenti al DMY International Design Festival Berlin 2011 con IVY:

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RETINA
Musicisti
Lino Monaco e Nicola Buono.Si conoscono all’inizio degli anni ’90, quando - entrambi impegnati come dj in vari club napoletani - si ritrovano a parlare di un disco della Minus Habens. Dallo scoprire analoghi interessi, gusti e predisposizioni nei confronti della musica, a decidere di iniziare a creare qualcosa assieme il passo è breve: nel ’94 incontrano il dj Rino Cerrone e insieme fanno nascere i Qmen, uno dei primi gruppi di musica elettronica nati all’ombra del Vesuvio, in cui sono ancora evidenti gli echi della prima new wave degli anni ’80. Con questa denominazione il trio dà alle stampe tre 12inch con diverse etichette italiane ed stere. L'interesse di Lino e Nicola, più incline alla ricerca, li porta in seguito a decidere di accantonare l’attenzione per la techno per dedicarsi per più di quattro anni soltanto allo studio di nuove soluzioni sonore. Dalle ceneri dei Qmen prende vita il progetto Retina.it. La musica del duo di Pompei impressiona da subito la Hefty Records di Chicago, che decide di pubblicare il loro LP d’esordio Volcano.Waves 1-8 (2001), otto brani tra sperimentazione, paesaggi spaziali e pulsioni ritmiche, retaggio di un comune background techno mai rinnegato. Al disco seguono alcuni 12” ed un EP (Nulla, Manifesto, Strutture, Immediate Action), in cui i due propongono punti di vista diversi e in continua mutazione dai quali osservare la materia elettronica. In attesa di pubblicare il loro nuovo lavoro, i Retina.it compaiono con dei loro brani, spesso inediti, in varie compilation, tra cui Recycling Buzz per l’etichetta francese Amanita Records, Batofar Cherche l’Italie, istantanea curata dal Batofar di Parigi sulla scena underground italiana, e le due raccolte della Hefty Immediate Action e Sample This (allegato alla rivista The Wire). Si cimentano, inoltre, in remix (rielaborano infatti La gatta mammona per i 99 Posse) e collaborazioni, tra cui quella con i DRM, in due pezzi del loro Haiku (Margarita/CNI 2003) e con i Nous (progetto di musica elettronica composto da Marco Messina e Maria di Donna dei 99 Posse), in un un pezzo per la colonna sonora dello spettacolo teatrale La Tempesta" di Sheakspeare con la regia di Giancarlo Cauteruccio (La tempesta, BMG/Novenove 2003). Tra le ultimissime produzioni sono da segnalare il Reingagement ep, pubblicato come MP3 da scaricare gratuitamente sul sito della “net-label” Ctrlaltcanc records, e la partecipazione ad Output 01, documento sonoro sulle esibizioni alla Chiesa di San Severo al Pendino di Napoli nel 2001 in occasione del festival “Sintesi”, in cui i Retina.it sono presenti con Lost In The Church”, testimonianza del loro set interamente improvvisato. Il duo, insieme a Marco Messina, ha inoltre dato vita nel 2003 ad una propria label, Mousikelab, che ha pubblicato nel 2003 Opinio Omnium, primo lavoro dei Resina, sintesi dei nomi Retina.it - Messina, nonche' nome di una delle piu' antiche localita' campane. Il 2004 invece è l'anno della pubblicazione del loro secondo album "s/t" sempre su Mousikelab, ed il novembre dello stesso anno il duo si reca negli USA per un minitour Hefty con TelefonTelAviv e L'Altra. Nel Luglio del 2005 Lino Monaco e Nicola Buono affiancati da Marco Messina, Resina dunque, sono ospiti di apertura al concerto dei Kraftwerk . Nell'aprile del 2006 partecipano ad uno degli eventi per il decennale della hefty records a Berlino , insieme a T.Raumshmiere, Slicker, Eliot Lipp. Per l'occasione hefty pubblica 3 cds dal titolo "history is Bunk vol.1+2" e " 10 years hefty digest" , con ospiti quali R.Sakamoto,H.Hosono,Jan Jelinek,Prefuse 73,J.Edgar etc, dove Retina.it e' presente con un pezzo inedito, Anticamera dei dubbi; Agni tratto dal primo cd Volcano waves; e Machinaw Peeper Division , traccia composta con Slicker ed Sts9 . In maggio dello stesso anno la prima pubblicazione di un mini ep disponibile solo in dominio digitale via Itunes, e di futura pubblicazione su supporto cd entro il corrente anno. Inoltre sono chiamati , sempre per la Hefty records ,ad unirsi allo showcase del rooster nella 13ªedizione del Sonar Festival 2006.
